Autovelox, addio alle pattuglie nascoste

autovelox.jpgGiro di vite, speriamo definitivo, sugli abusi perpretati in questi anni in tema di autovelox. La nuova direttiva del Ministero dell’Interno impone, tra le altee cose: l’addio a pattuglie nascoste con l’Autovelox, la massima tutela della privacy e soprattutto vieta la gestione dei sistemi elettronici di rilevamento di velocità da parte di società private. Ma le novità non finiscono quì, infatti i Prefetti avranno il compito di monitorare sul territorio di loro competenza, il fenomeno della velocità e di pianificare le attività di controllo in modo da evitare duplicazioni e una gestione degli autovelox volta solo a fare cassa. Nello specifico, i Prefetti dovranno individuare i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti, con riferimento al biennio precedente e a quel punto dovranno mettere a punto un sistema per controllare la velocità. Il tutto si svopgerà sotto il controllo della Polizia Stradale che ha ottenuto così il coordinamento operativo dei servizi, con il compito anche di monitorare i risultati dell’attività di controllo svolta da tutte le forze di polizia e dalle polizie locali. In questo modo, dovrebbe essere scongiurato definitivamente l’uso indiscriminato che alcuni comuni fanno degli Autovelox al solo scopo di fare cassa. Il meccanismo è noto: piazzare rilevatori di velocità in zone dove non è chiaro il limite, in altre dove è stato appena abbassato e in altre nascondendo completamente le apparecchiature.

Autovelox, addio alle pattuglie nascosteultima modifica: 2009-08-23T19:07:43+02:00da solomotori

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