Volkswagen Maggiolone

1698486499.jpgIniziamo la rassegna con le auto che hanno fatto storia con quella che più mi sta a cuore: il Maggiolone,  rigorosamente cabrio con vetro piatto. La storia del Maggiolone ha inizio nel 1934 per scelta di Adolf Hitler che annunciò la messa in produzione di un’auto per tutti, dietro al motto: “l’auto non deve essere un privilegio”.
Nel 1936 videro la luce i primi tre prototipi ,due berline ed una cabriolet, la fabbrica fu impiantata nei pressi del castello di Wolfsburg. L’automobile, su decisione di Hitler, venne  nominata KDF-Wagen, Kraft Durch Freude Wagen, ovvero “auto della forza attraverso la gioia”.
La meccanica è semplice e robusta, il motore è un boxer quattro cilindri da 985cc e 23.5 cavalli di potenza, con albero a camme centrale e distribuzione ad aste e bilancieri. Rivoluzionarie, per l’epoco sono invece, le valvole in testa. Il raffreddamento è ad aria, con un piccolo radiatore per l’olio.
E subito un successo: nel 1955 viene realizzato il Maggiolino numero 1.000.000, oggi conservato nel Museo Volkswagen di Wolfsburg. Il nome “Maggiolino” arriva solo nel 1968, quando, per la prima volta ed in concomitanza con il lancio del nuovo modello, una brochure pubblicitaria la definì “Der Käfer” appunto “il Maggiolino”
Nel 1970 viene poi affiancato al maggiolino il cosiddetto “Maggiolone” , con cui si indicano i modelli 1302 (’70-’72) e 1303 (’72-’74), caratterizzati da rifiniture e soluzioni tecniche più raffinate ma la differenza principale fra maggiolino e maggiolone sta nell’avantreno, a barre di torsione nel maggiolino e con un moderno schema McPherson con molle e ammortizzatori nel maggiolone.

 

 

Volkswagen Maggioloneultima modifica: 2008-11-26T18:05:26+01:00da solomotori

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